TRE ICONOGRAFIE DELLO YOGA DI KRISHNAMACHARYA
di Maria Chiara Mascia
* Questo articolo è un breve estratto dalla tesina discussa per il Master in Yoga Studies presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (gennaio 2019). La tesi è stata premiata con una borsa di studio offerta dalla Y.A.N.I.
Il fotografo americano Michael O’ Neill, pubblicato da riviste come New York Times Magazine, Rolling Stone, Life, the New Yorker e Vanity Fair, ha immortalato star del cinema e della musica, campioni e atleti olimpici. Praticante yoga, ha dedicato un decennio alla realizzazione di un ampio progetto fotografico – viaggiando per l’India in cerca di guru e per ritrarre i famosi yogin contemporanei – divenuto uno dei suoi lavori più apprezzati, fino alla pubblicazione del volume «On Yoga: The Architecture of Peace» [1]. Tre ritratti in particolare immortalano i tre principali eredi della tradizione dell’insegnamento di Krishnamacharya.
Pattabhi Jois, un primissimo piano, le tre linee orizzontali del Tripundra a marcare l’appartenenza shivaita, il sorriso. L’iconografia del “santo”.
Iyengar, nel suo studio-reame, in posizione eretta, circondato dagli attrezzi della pratica e dalla messa in mostra delle celeberrime foto che lo ritraggono in āsana, quelle stesse immagini che hanno contribuito in maniera determinante a imporre il suo insegnamento come standard pedagogico e a definire una ortoprassi nello yoga posturale di tutto il mondo. L’iconografia del “re”.
T.K.V. Desikachar veste pantaloni bianchi e camicia di taglio occidentale, seduto su un parapetto in semplice posizione a gambe incrociate. Ai suoi piedi una statua di Patañjali e alle sue spalle cielo e case di Chennai. Non guarda l’obiettivo ma, col mento leggermente rientrato, ha le mani giunte: l’ingegner T.K.V. Desikachar nell’iconografia del devoto.
La sua figura occupa complessivamente poco spazio nella scena mentre proietta sul muretto, perfettamente al centro della composizione, un’ombra. In un secondo ritratto non ci sono ombre ma la linea di discendenza del lignaggio di Krishnamacharya: Desikachar, sempre a mani giunte e lo sguardo fuori campo, è al centro, mentre alle sue spalle la foto del padre e alla sua sinistra il figlio Kausthub – entrambi sguardo diritto verso l’obiettivo.
RIFERIMENTI
[1] O’ NEILL MICHAEL, On Yoga: The Architecture of Peace, Taschen, Colonia 2015.

Michael O’ Neill, Sri Pattabhi Jois, Mysore 2006 – ©Michael O’ Neill https://michaeloneill.com/

Michael O’ Neill, La montagna di BKS Iyengar, Pune 2008 – ©Michael O’ Neill https://michaeloneill.com/

Michael O’ Neill, T.K.V. Desikachar sul tetto, con una statua di Patañjali, Chennai, 2006 – ©Michael O’ Neill https://michaeloneill.com/

Michael O’ Neill, Altare privato dedicato a T. Krishnamacharya, con il figlio T.K.V. e il nipote Kausthub, Chennai, 2006 – ©Michael O’ Neill https://michaeloneill.com/